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Cusumano presenta la nuova annata di Benuara

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benuara, cusumano

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La cantina Cusumano presenta l’annata 2018 Benuara, il vino che deve il suo nome a un piccolo fiore rosso che cresce in primavera attorno al Mediterraneo. E, proprio come quel fiore, questo vino si presenta nella nuova annata sul finire della stagione fredda, allo scadere di quelle cinquemila ore di lavoro che i fratelli Alberto e Diego Cusumano dedicano a ciascuna delle dodici etichette che producono in cinque, diversissime, tenute sparse per tutta la Sicilia.

Benuara nasce a Presti e Pegni, dall’unione della potenza tutta siciliana del Nero d’Avola alla complessità del Syrah che nei vigneti di questa tenuta ha trovato una dimora adatta a sviluppare il suo carattere speziato.

Siamo a Monreale, su colline dove i vigneti sono esposti al sole dall’alba al tramonto. A rinfrescare l’aria arriva la brezza del mare, a circa 10 km di distanza, che dissipa il calore.
Qui i terreni sono argillosi e compatti, fattore che dà maggiore complessità ai vini, a partire dal colore.
La raccolta è manuale: si comincia col Syrah a fine agosto, si prosegue con il Nero d’Avola nella prima decade di settembre.

La vinificazione, con frequenti rimontaggi e follature, permette di valorizzare il colore pieno di questo vino.
L’affinamento avviene all’80% in acciaio, il resto in botti grandi, da 20 hl, per valorizzare le note speziate del Syrah e i tannini del Nero d’Avola. Il risultato è un vino complesso, ma molto piacevole e raffinato.

benuara, cusumanoUn’eleganza, quella del Benuara, che si riflette anche nella sua nuova veste, recentemente scelta da Cusumano per ciascuna delle sue dodici etichette: cromie materiche e intrecci di campiture scure e chiare traducono in colore le sfumature, le tonalità e l’armonia che i vitigni offrono al palato.

A completare l’esperienza sensoriale, la Touching Experience: una trama di linee libere posta in rilievo sull’etichetta raffigura i filari di Tenuta Presti e Pegni e permette al consumatore di entrare, con un semplice tocco, in quest’angolo di Sicilia che, come la tessera di un mosaico, compone l’identità molteplice e coraggiosa di Cusumano.

La scheda del vino

Benuara Sicilia D.O.C.
Uve: Nero d’Avola 70%, Syrah 30%
Il Nero d’Avola in una veste complessa, raffinata, sposa il Syrah. Eleganza e bevibilità dai vigneti della Tenuta Presti e Pegni.
Come tutti i vini Cusumano, Benuara si avvale della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”.
Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco.
Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.
Vendemmia 2018

Premio qualità/prezzo, Berebene 2020, Gambero Rosso.
Vendemmia 2017: 93 punti, Annuario dei Migliori Vini Italiani 2019, Luca Maroni; 90 punti, Wine Enthisiast, feb.2020; 89 punti, Robert Parker’s Wine Advocate.

CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.
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