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Cresce il numero di “flexitariani” in Italia e la scelta di alimenti a base vegetale

A settembre 2020 il mercato italiano di alimenti e bevande a base vegetale ha raggiunto quota 385 milioni di euro.

Nell’ultimo anno il consumo di frutta, verdura, cereali, di cibi e bevande a base vegetale è aumentato in maniera sostanziale, offrendoci una spia di un cambiamento culturale profondo che sta avvenendo nel nostro Paese e che, come è ovvio che accada, si riflette sulle abitudini di consumo.

I dati a cui facciamo riferimento sono di Unionfood, l’associazione dei produttori industriali di pasta, dolci, caffè, integratori, surgelati, ingredienti e prodotti vegetali, riportati da efanews.it secondo cui a settembre 2020 il mercato italiano di alimenti e bevande a base vegetale ha raggiunto quota 385 milioni di euro con un balzo in avanti di +3,7 punti percentuali sull’anno precedente.

Quello che appare come un cambiamento culturale che si riflette sui consumi riguarda scelte di salute ed etiche (in percentuali del 76 e del 63 per cento secondo una recente ricerca Ipsos) che fanno propendere le scelte degli italiani verso prodotti a base vegetale.

Sono chiamati flexitariani quei consumatori che, mossi da diverse considerazioni e convinzioni, sono sempre più propensi a rinunciare alle proteine animali per dirigere la loro attenzione verso cibi a base vegetale, fra cui anche la “carne” prodotta senza nuocere agli animali.

In Italia – ha affermato il responsabile di Qualità e Sicurezza Danone e Presidente del Gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food, Salvatore Castiglione – si contano un po’ meno di 5 milioni tra vegetariani e vegani (rispettivamente 6,7% e 2,2% della popolazione). Ma le persone che negli ultimi anni hanno aumentato il consumo di verdure sono oltre 22 milioni (43% della popolazione). Oggi si parla di “flexitariani” per indicare persone che hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali, sia per ragioni di salute che ambientali. Questo non vuol dire che smetteremo di mangiare proteine animali, perché a tavola c’è posto per tutti. Quello che cambierà sempre di più saranno le quantità e la frequenza con cui le mangeremo. I prodotti a base vegetale sono una valida soluzione per portare in tavola sempre più verdura e proteine vegetali”.

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