Home Alcolici CR42 Falco: il gin della distilleria Brunello dedicato all’asso dell’aviazione

CR42 Falco: il gin della distilleria Brunello dedicato all’asso dell’aviazione

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CR42 Falco - Fratelli Brunello

Giandomenico Brunello con il suo biplano CR 42 FALCO attraversava i cieli dall’Africa al Nord Europa durante la Seconda Guerra Mondiale, insignito di Croce al Valor militare. Classe 1916, terza generazione di una famiglia di distillatori.
È a lui che la distilleria Fratelli Brunello ha dedicato un gin amarcord. La sua passione e il suo mestiere lo hanno portato in giro per il mondo, entrando in contatto con un numero incredibile di aromi e ingredienti. Il suo obiettivo è sempre stato quello di riproporli nel suo amato Veneto, per creare un mix tra un qualcosa di appreso in terre lontane e le radici della sua tradizione.
Il gin creato dalla distilleria Fratelli Brunello è un distillato a 45 gradi. Nell’infuso spiccano ginepro, limone, alloro, foglie di mirto tipiche del Mediterraneo e il dragoncello. L’infusione avviene in alcol agricolo prodotto da cereali italiani, al naso, oltre alle botaniche, si affiancano le note delicate di fieno, miele e camomilla, seguite da aromi mediterranei.
La bottiglia da 700 ml si presta a un gioco vedo non vedo grazie alla parte inferiore in vetro satinato e alla superiore in vetro trasparente. L’etichetta che fascia la bottiglia riporta la texture del cuoio, a ricordo del classico caschetto da pilota.
La distilleria Fratelli Brunello, fondata nel 1840, è la più antica distilleria Artigianale d’Italia. Negli Anni Ottanta in Distilleria Brunello si decise di valorizzare il proprio territorio con una distillazione mirata alla scoperta di varietà originarie: vitigni come Cruajo, Fior d’Arancio e Amarone sono alcuni esempi di distillazione mirata. Non a caso la Distilleria Brunello nasce nel cuore della produzione enologica Vicentina e Padovana.
Tra le colline di Breganze i Fratelli Brunello scoprono una varietà di uva autoctona ormai quasi del tutto scomparsa: il Cruajo, vitigno mai abbandonato da un sapiente viticoltore. Nei vicini Colli Berici acquistano le vinacce di Carmenère e nei Colli Euganei il Moscato Fior d’arancio, scelta che si rivelerà sempre più vincente grazie ai continui premi portati a casa, non ultimo la medaglia d’oro “Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles” nel 2015.

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