Coronavirus: i locali Bioesserì chiudono almeno fino al 3 aprile

A causa dell'emergenza sanitaria, anche i locali Bioesserì sono costretti a chiudere, nel rispetto delle regole ma nel timore delle ripercussioni economiche

11 Marzo 2020 - 03:30
Coronavirus: i locali Bioesserì chiudono almeno fino al 3 aprile
Vittorio Borgia, giovane imprenditore palermitano che otto anni fa ha aperto (con il fratello Saverio) il primo Bioesserì a Milano e in replica a Palermo, chiude tutti i locali del Gruppo a Milano che comprende anche Baunilla (pasticceria) e FUD Bottega Sicula, almeno fino al 3 aprile, nel rispetto del decreto emanato dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Vittorio e Saverio avevano in mente una ristorazione buona e sana, in una parola biologica. E così otto anni fa nasceva Bioesserì.     Dato il successo del format, lo scorso settembre bissa nel capoluogo meneghino con Bioesserì Porta Nuova, il secondo locale che racconta un nuovo inizio nel segno della continuità per godere di un luogo la cui anima biologica, viene esaltata dall’estrema qualità della selezione dei prodotti e rinnovata con l’energia di originali proposte.
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Vittorio Borgia
Noi rispettiamo e rispetteremo sempre le regole imposte da questo particolare momento. Non possiamo però più sostenere economicamente questa situazione, e sono quindi costretto, mio malgrado, a chiudere almeno fino al 3 aprile, termine di efficacia del decreto”, dichiara Vittorio Borgia”. Una decisione che ha conseguenze concrete per tutti gli addetti ai lavori impiegati nei 5 locali di Milano, per i quali si prospetta la cassa integrazione. Sono infatti 100 le persone in totale che prestano la loro professionalità per fare del Gruppo quell’impresa che tutti conoscono e che tutti hanno imparato ad apprezzare. Un Gruppo dove il rispetto per la natura, il lavoro dei produttori e la buona tavola si incontrano nello stesso luogo. “Io non voglio licenziare i miei ragazzi e farò tutto quello che posso affinché questo non accada. Spero tanto che le istituzioni capiscano il drammatico momento che sta attraversando il comparto della ristorazione e che dianoCredo che in questo momento si debbano lasciare da parte tutte le differenze di idee (soprattutto politiche) aiutando concretamente le imprese in difficoltà senza fare proclami” conclude Vittorio Borgia.
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