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Continua la gara di solidarietà delle aziende del food & beverage

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In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Continua la gara di solidarietà delle aziende per sostenere la sanità del territorio nella lotta al coronavirus.

Elior sostiene la casa di Francesco a Gallarate

Solidarietà e responsabilità al centro del progetto di Elior, tra i leader della ristorazione collettiva in Italia, che sostiene la Casa di Francesco a Gallarate (VA), struttura che accoglie persone in difficoltà abitativa, attraverso la fornitura gratuita di pasti per gli ospiti fino alla fine dell’emergenza Coronavirus.

L’iniziativa fa fronte all’esigenza della struttura di garantire alle persone ospitate una soluzione per la gestione dei pasti principali, a fronte della chiusura della mensa solidale locale per motivi di sicurezza. Elior ha dunque fornito supporto ai responsabili della Casa di Francesco, gestita dalla cooperativa sociale Intrecci, all’interno dell’accordo quadro siglato dall’azenda con CONSORZIO FARSI PROSSIMO nel 2017.

I pasti distribuiti sono preparati con moderne tecniche di cottura che consentono di realizzare piatti freschi, leggeri e gustosi preservandone le caratteristiche nutrizionali. In seguito sono confezionati in atmosfera protetta (ATP), in grado di garantire un un prodotto fresco e naturale con una shelf-life di circa 10 giorni senza l’uso di conservanti o additivi.

“In un momento particolarmente delicato per il nostro Paese abbiamo raccolto con senso del dovere e responsabilità la richiesta di aiuto della Casa di Francesco, nello spirito di solidarietà nei confronti delle comunità in cui operiamo che da sempre caratterizza la nostra attività d’impresa. La nostra vicinanza al territorio si traduce anche in iniziative concrete finalizzate al sostegno delle persone più deboli, garantendo non solo un bene primario come il cibo, ma anche e conforto e speranza” sottolinea Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato di Elior.

Elior
Tra i leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, Elior serve nel nostro Paese oltre 95 milioni di pasti l’anno in più di 2.400 ristoranti e punti vendita grazie ai suoi 12.000 collaboratori. Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. Offre soluzioni su misura per ogni cliente, prendendosi cura di ciascuno grazie a un’offerta di ristorazione equilibrata, con servizi personalizzati e innovativi. Ingredienti vincenti di Elior sono da sempre gusto, sostenibilità e innovazione, per rendere ogni pasto un momento da assaporare grazie a  ingredienti freschi di qualità, piatti bilanciati e sempre contemporanei.  La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Un impegno che si traduce in una strategia di CSR aziendale, Positive Foodprint Plan, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti. 

 

McDonald’s Italia e Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald donano 1 milione di euro per sostenere la cura dei malati di Covid-19

In questo drammatico momento per il Paese, McDonald’s Italia e Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald hanno deciso di dimostrare concretamente la loro vicinanza alle istituzioni e agli Italiani donando 1 milione di euro per far fronte all’emergenza COVID-19 nella Regione Lombardia.

La donazione ha come obiettivo quello di contribuire alla realizzazione del nuovo ospedale dedicato alla cura dei malati di COVID-19, presso i padiglioni della Fiera di Milano, con l’acquisto di moduli di degenza. Inoltre, la donazione include l’acquisto di un’unità completa di rianimazione per potenziare il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Buzzi.

McDonald’s Italia e Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald hanno avviato una collaborazione con Fondazione di Comunità Milano onlus e costituito un Fondo dedicato nel quale potranno confluire i fondi destinati alla messa in opera del nuovo ospedale di Milano Fiera e le successive donazioni da parte di dipendenti, fornitori e partner del sistema McDonald’s Italia.

“La gara di solidarietà che si è innescata intorno alla Lombardia e al progetto dell’Ospedale dedicato all’emergenza in Fiera, è sempre più grande. La mia gratitudine va a quelle aziende come McDonald’s per una donazione così importante e preziosa. Un gesto che ci dà forza e motivazione per andare avanti nonostante le criticità che dobbiamo affrontare quotidianamente”, ha commentato il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“In questo momento di estrema emergenza nazionale – dichiara il Presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali – dove anche il sistema industriale sta affrontando criticità per il futuro, sento doveroso ringraziare chi sta offrendo un sostegno economico e materiale  per contribuire alla lotta contro la diffusione del Covid-19. In tale contesto, esprimo un sentimento di gratitudine a McDonald’s e a Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald per la loro iniziativa, che si affianca al Fondo lanciato da Fondazione Fiera Milano per sostenere la battaglia contro il coronavirus e la costruzione della struttura sanitaria/ospedaliera presso il Portello di Fieramilano”.

“La Fondazione di Comunità Milano onlus svolge il proprio ruolo di hub della solidarietà, grazie alla prossimità al territorio e vicinanza alla comunità”  afferma il Presidente, Giovanni Azzone“Per questo aderiamo con convinzione all’iniziativa di McDonald’s Italia e di Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald, fornendo il nostro supporto attraverso lo strumento del Fondo Solidale, un riferimento immediato e trasparente per  quanti  vorranno contribuire a vincere la sfida contro il Covid-19”.

Il momento che stiamo vivendo è drammatico; mai avremmo pensato di trovarci ad affrontare una simile esperienza, che tocca l’intero Paese e le vite di tutti” ha dichiarato Mario Federico, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia. “La nostra azienda è radicata nel territorio attraverso i suoi 600 ristoranti e i suoi 24.000 dipendenti. Per questo motivo non possiamo non fare la nostra parte dando un aiuto concreto a chi ha bisogno di cure e a chi ogni giorno si prodiga per garantirle anche a costo della propria salute.”

“Fondazione Ronald è da sempre vicina a chi ha bisogno di cure, collaboriamo con ospedali come il Bambin Gesù a Roma, il Meyer a Firenze, gli Spedali Civili a Brescia, il Sant’Orsola a Bologna e l’Ospedale di Alessandria. Da 21 anni in Italia, sosteniamo le famiglie in difficoltà dei bambini che hanno bisogno di lunghi ricoveri per cure salvavita, quando la cura è lontana da casa. Per questa ragione intervenire in questa emergenza sanitaria nel nostro territorio è doveroso e necessario, è parte del nostro DNA”, ha dichiarato Fabio Calabrese, Presidente di Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald in Italia.

 

McDonald’s Italia
In Italia da 35 anni, McDonald’s conta oggi 600 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 24.000 persone impiegate che servono ogni giorno circa 1 milione di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie a 140 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche nella scelta dei propri fornitori McDonald’s conferma la tendenza a essere un marchio “locale”, con oltre l’84% di fornitori che è rappresentato da aziende con stabilimenti in Italia.
Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia
La Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia è un’organizzazion non profit, nata nel 1974 negli Stati Uniti e nel 1999 in Italia con l’obiettivo di creare, trovare e sostenere progetti che contribuiscano a migliorare in modo diretto la salute e il benessere dei bambini e delle loro famiglie. Un bambino gravemente malato deve spesso curarsi lontano dalla sua città. Fondazione Ronald si propone di costruire, acquistare o gestire Case Ronald ubicate nelle adiacenze di strutture ospedaliere e Family Room, situate direttamente all’interno dei reparti pediatrici, per offrire ospitalità e assistenza ai bambini malati e alle loro famiglie durante il periodo di cura o terapia ospedaliera. Fondazione Ronald tiene la famiglia vicina quando la cura è lontana, perché stare insieme migliora il loro benessere. Attraverso i suoi programmi – Casa Ronald e Family Room – non solo consente l’accesso a cure d’eccellenza, ma supporta le famiglie, permette loro di essere attivamente coinvolte nella cura dei propri figli e favorisce l’implementazione del modello di cura Family Centered Care.
Oggi in Italia le Case sono 4: due a Roma, una a Brescia e una a Firenze, cui si aggiungono una Family Room all’interno dell’Ospedale S. Orsola di Bologna e una all’interno dell’Ospedale Infantile Cesare Arrigo di Alessandria. Dal 1999 ad oggi, nel corso della sua attività in Italia, Fondazione ha supportato più di 43.000 bambini e famiglie, offrendo oltre 220.000 pernottamenti.
Per maggiori informazioni sulla Fondazione, sulle sue attività e su come sostenerla: fondazioneronald.org

Dal Gruppo Sanpellegrino una donazione di 250mila euro per le attività sociosanitarie

Il Gruppo Sanpellegrino ha stanziato 250.000 euro a favore dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, soprattutto per le attività sociosanitarie extra-ospedaliere che si stanno implementando sul territorio (strutture di accoglienza per la gestione dei pazienti usciti dalla terapia intensiva o di pazienti con altre patologie, in modo da lasciare più spazi possibile ai posti di terapia intensiva all’interno degli ospedali) nonché a supporto degli operatori sanitari che svolgono anche attività di assistenza domiciliare, nel bergamasco e in particolare nella Val Brembana.

Inoltre Sanpellegrino ha ordinato una fornitura di 10.000 mascherine e altri dispositivi di protezione individuale (quali camici monouso, occhiali e visiere) che verranno distribuiti prevalentemente al personale sanitario territoriale e domiciliare della zona. Infine Sanpellegrino garantirà la fornitura dell’acqua nella zona a chi sta affrontando l’emergenza sulla propria pelle, sia come paziente sia come personale sanitario o comunque di assistenza.

Sanpellegrino sta seguendo dall’inizio dell’emergenza l’evolversi della situazione, collaborando da subito a stretto contatto con le autorità locali e nazionali per dare il suo contributo nell’aiutare a limitare la propagazione del contagio – spiega l’AD Stefano Marini – Monitorando uno scenario in continua evoluzione, abbiamo voluto prendere ulteriori iniziative di sostegno concreto alla comunità nella quale operiamo, raccogliendo le esigenze emerse dal territorio”.

“La solidarietà e la generosità di un territorio, delle sue persone e delle sue aziende in questo momento di emergenza sanitaria si ripetono con intensità crescente, come nel caso di Sanpellegrino – commenta il direttore generale di ATS Bergamo Massimo Giupponi C’è tanto da fare, non solo nella fase dell’ospedalizzazione ma anche nella fase delle dimissioni dei pazienti Covid-19 dai nostri nosocomi: per questo l’intervento di Sanpellegrino finalizzato a supportare le attività sociosanitarie extra-ospedaliere è particolarmente importante. D’altra parte la donazione di mascherine e di altri dispositivi di protezione individuale è di estrema rilevanza, in quanto in nostri medici di base, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale entrano in contatto con i pazienti e necessitano di tutele crescenti per fare al meglio il loro lavoro”.

“Ringrazio a nome dell’Ambito la Sanpellegrino; in un momento di emergenza e di fatica per il territorio per gestire e garantire i  servizi e l’assistenza, che le imprese del territorio contribuiscano e si ricordino in modo concreto delle nostre comunità, dà coraggio e  forza. Solo facendo tutti rete usciremo da questa crisi. Insieme ad  ATS, con la quale abbiamo avviato le Unità Territoriali Emergenza Sociale utilizzeremo queste risorse soprattutto per dare risposta ai  bisogni di assistenza domiciliare e non solo sul nostro territorio”, così Patrizio Musitelli, Presidente Ambito Valle Brembana.

Con queste iniziative abbiamo voluto dare concretezza alla nostra presenza sul territorio – conclude l’AD di SanpellegrinoAi medici ed infermieri ospedalieri, ai medici di base, agli operatori della Protezione Civile, ma anche a tutte quelle figure meno conosciute e pure così preziose per il funzionamento di tutta la macchina che sta affrontando una situazione senza precedenti, va il nostro grazie per tutto quello che stanno facendo a servizio della comunità e di tutti noi”.

 

Sanpellegrino
Sanpellegrino è l’azienda di riferimento nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in oltre 150 Paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Sanpellegrino, come principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità. Un impegno che passa anche attraverso la promozione dell’importanza di una corretta idratazione: Sanpellegrino infatti sostiene e diffonde i principi di benessere psico-fisico legati al corretto consumo di acqua, facendosi portavoce dell’“educazione all’idratazione” attraverso un programma che promuove il consumo quotidiano della corretta quantità di acqua, a seconda delle diverse esigenze e stili di vita.

GIN ENGINE prepara un kit per il tuo cocktail a casa con BOSS DOMS e IL PAGANTE: tutti i proventi saranno donati alla fondazione CESVI per l’Ospedale di Bergamo

Il miglior carburante per il tuo house party? Tu pensa al ghiaccio e alla tonica ed ENGINE spedirà a casa tua il Kit ENGINE Oil inclusive, la speciale confezione per il tuo cocktail da preparare a casa, che include il gin biologico prodotto nelle Langhe nella sua irriverente tanica di olio motore, un secchiello da gran premio e i bicchieri di latta più rumorosi del mercato. E sappi che oltre a fare del bere, con ENGINE farai soprattutto del bene. Tutti i profitti di questa vendita saranno destinati alla raccolta fondi del CESVI per l’Ospedale di Bergamo. 

Collaboreranno con il progetto ENGINE Oil inclusive per rendere il progetto virale, BOSS DOMS, l’irriverente artista bresciano partner in crime e producer di Achille Lauro, con lui sul palco a Sanremo 2020

IL PAGANTE, il collettivo musicale milanese nato nel 2010 raccontando l’ironia sullo stile di vita milanese, oggi divenuto uno dei maggiori fenomeni social non solo su millenials, ma su generazione Y e nostalgici degli anni ‘80.

ENGINE Oil inclusive, è in vendita su www.gin-engine.com al prezzo di € 69.

ENGINE, gin biologico italiano, ha avviato il motore della solidarietà per sostenere in prima fila la città di Bergamo, che sta vivendo in questi giorni la situazione più emergenziale e drammatica.

Tutti i profitti ricavati dalle vendite saranno destinati al progetto di fundraising #sostieniunospedale che con la raccolta fondi del CESVI supporta:

– l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per l’acquisto di respiratori, dispositivi di ventilazione non invasiva, strumenti di monitoraggio emodinamico, cuffie, maschere, camici e occhiali monouso per il personale medico.

– l’assistenza agli anziani soli a Milano e a Bergamo (consegna pasti, spesa, mascherine e medicinali a domicilio).

CESVI, associazione nata a Bergamo 35 anni fa, in prima linea nel supporto all’ospedale della città e che si occupa anche di assistenza domiciliare alla popolazione anziana più povera.

E per chi vuole contribuire all’obiettivo comune per aiutare l’ospedale, qui il link al quale tutti possono donare:

https://www.gofundme.com/f/emergenza-covid-cesvi-per-bergamo

I proventi di questa charity ENGINE saranno donati a:

CESVI – Fondazione di partecipazione e ONG

24128 Bergamo, via Broseta 68/a

tel. +39 035 2058058 – fax +39 035 260958 – [email protected]

Codice Fiscale: 9500 873 0160

IBAN: IT 57 O 03111 11101 000000001000

Da Fileni 500mila euro per fronteggiare l’emergenza: investimenti per i dipendenti e donazione al sistema sanitario della Regione Marche

Fileni, leader nella produzione di prodotti biologici in Italia, ha deciso di effettuare una donazione di 500.000 euro in favore dei dipendenti, della Regione Marche e dei Comuni di Cingoli, Jesi e Castelplanio per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

È solo grazie all’impegno quotidiano e ai sacrifici dei suoi 2000 collaboratori che Fileni riesce a far fronte alla sempre crescente domanda dei suoi prodotti di alta qualità da parte di clienti e consumatori. Cosciente di questo, l’Azienda, dopo aver introdotto tutti i provvedimenti possibili per garantire la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, adeguandosi alle prescrizioni governative, ha compiuto enormi sforzi per riprogettare in brevissimo tempo le linee produttive, distanziando i propri dipendenti per garantirne la sicurezza.

Fileni è, infatti, convinta che la tutela dei propri collaboratori sia la principale priorità perché sono proprio loro il reale valore aggiunto di una realtà che si fa portavoce di una vera e propria comunità composta dagli operai delle linee, dagli allevatori degli animali e dagli agricoltori che coltivano i cereali usati per il mangime.

Consapevole della centralità del proprio ruolo in un Paese in difficoltà, Fileni non si è tirata indietro e, una volta di più, ha voluto dimostrare il proprio impegno nel sostenere il territorio che la ospita e con cui si identifica, scegliendo di investire 500.000 euro. Parte della donazione sarà dedicata al sostegno dei propri lavoratori e delle loro famiglie con l’adozione di misure specifiche per i dipendenti tra le quali: un’assicurazione, integrativa rispetto a quella obbligatoria, che tuteli il lavoratore che abbia contratto il Coronavirus e che prevede indennità da ricovero e da convalescenza e un bonus del 10% della paga oraria per il periodo dell’emergenza sanitaria, dedicato al personale che opera in produzione.

Un’altra parte cospicua della donazione sarà devoluta al sistema sanitario della Regione Marche affinché la utilizzi in ambito medico-sanitario e ai Comuni di Cingoli, Jesi e Casteplanio, in modo che le amministrazioni locali possano contare su fondi da allocare per l’emergenza Covid-19.

Noi di Fileni non siamo un’azienda come le altre”, afferma Giovanni Fileni, Presidente di Fileni.Ci siamo sempre considerati come una grande famiglia, una grande comunità inserita nelle Marche in cui viviamo da sempre e che, da sempre, ci caratterizza con i suoi territori. La passione e l’amore per il nostro lavoro e per i membri della nostra comunità, ci spinge in un momento difficile come questo a stringerci attorno ai nostri collaboratori e a tutti gli abitanti delle nostre terre e, per questo, abbiamo deciso di agire in prima persona, con la spontaneità e la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto con un’unica convinzione: uniti ce la faremo”.

Fratelli Polli al fianco dell’Ospedale san Jacopo di Pistoia nell’acquisto di macchinari per la terapia intensiva per un valore di 500mila euro

Fratelli Polli S.p.A. ha donato macchinari per la terapia intensiva per un valore di 50mila euro all’Ospedale San Jacopo di Pistoia, dove medici e infermieri lavorano ogni giorno per contenere l’emergenza Coronavirus. L’azienda vuole così essere in prima linea nel sostegno al territorio in questo momento particolarmente delicato.

Grazie al contributo di Polli, sono state acquistate 10 pompe a siringa per infusione, strumenti di ultima tecnologia fondamentali per i reparti di terapia intensiva degli ospedali. Questo il sostegno concreto dell’azienda alle persone del territorio dove si trova da 100 anni e al quale è legato da una storia comune.

L’azienda sente un forte senso di responsabilità nei confronti del territorio e dei consumatori. – dichiara Manuela Polli. – Questo il motivo della donazione e della scelta di continuare in modo regolare le attività aziendali, per garantire agli italiani la presenza dei nostri prodotti sugli scaffali della distribuzione dando loro una certezza e, perché no, anche un pizzico di conforto. In un momento così difficile siamo tutti chiamati a fare la nostra parte: per noi mantenere gli stabilimenti in attività significa anche tutelare i nostri operatori, persone del territorio, che vedono così garantita la continuità lavorativa. Crediamo – conclude Polli – che la cosa più importante ora sia che il Paese rimanga unito e coeso, con lo sguardo rivolto al futuro”.

La produzione negli stabilimenti Polli e la distribuzione in tutta Italia continuano infatti in modo regolare, nel pieno rispetto delle indicazioni istituzionali e nella completa sicurezza degli alimenti e del personale.

 

Fratelli Polli S.p.A.
Fratelli Polli SpA è un’azienda leader in Italia nel settore delle conserve vegetali. È guidata da Marco Fraccaroli, CEO del gruppo, e dalla 6° generazione della famiglia rappresentata da Manuela Polli, erede dell’imprenditore che nel 1872 diede vita all’attività commerciale. Con 24mila tonnellate di verdure lavorate all’anno, pari a 110 milioni di unità di vendita prodotte nei 4 stabilimenti di Monsummano Terme (PT), Eboli (SA), Lozzo Atestino (PD) e Hijos (Siviglia, Spagna), Polli ha chiuso il 2019 con 105 milioni di fatturato netto. Dal 2018 Polli può contare su 3 filiali commerciali europee in Germania, Francia e UK. Ad oggi esporta in 54 Paesi in tutto il mondo.

Fiorentini Alimentari dona 100mila euro alla città della salute di Torino

L’azienda Fiorentini Alimentari Spa di Trofarello, alle porte di Torino, uno dei principali player nazionali del settore degli snack salutistici e gallette di cereali, ha effettuato una donazione di 100.000 euro a favore dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, per sostenere il centro di eccellenza della città nell’affrontare l’emergenza Covid-19.

Con la regia del Dott. Maurizio Berardino, direttore del Dipartimento Anestesia, Rianimazione ed Emergenza, la cifra devoluta dall’azienda piemontese servirà per acquistare due ecografi, di cui uno pediatrico ed uno da adulto, dispositivi di protezione alle vie respiratorie per medici (come le ormai famose mascherine) e ospedalieri e caschi CPAP, impiegati per pazienti con grave insufficienza respiratoria. Si tratta di sistemi ventilazione assistita diventati particolarmente strategici in questa situazione di emergenza per la cura dei pazienti colpiti da Covid-19. Oltre ad essere efficaci e semplici da utilizzare, consentono di alleggerire la pressione sulle terapie intensive, oggi al limite delle loro capacità.

L’emergenza Covid-19 ci coinvolge tutti, indistintamente – ha commentato Roberto Fiorentini, Presidente dell’azienda, che guida con la moglie Adriana e le figlie Fabrizia e Simona. – È una sfida enorme che ci troviamo ad affrontare, forse la più grande nella vita di molti di noi. È una sfida della collettività, che possiamo vincere grazie all’impegno di ogni singola persona. È una sfida che ci fa capire l’importanza del gioco di squadra, ma anche l’importanza del dare anche se non siamo direttamente colpiti. Sono aspetti che chi guida un’azienda, con la responsabilità delle vite e del benessere di tante persone e famiglie, non può trascurare. Abbiamo scelto di dare un contributo a un centro di eccellenza del nostro territorio, ma è stata una scelta difficile. E questo ci ha fatto anche un po’ capire quanto possano essere terribilmente difficili le scelte che i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario si trovano a gestire questa emergenza avendo in mano la vita delle persone.”

Fiorentini Alimentari è un’azienda ultracentenaria particolarmente legata al territorio della città di Torino. L’attività di quella che oggi è una grande azienda, presente con i suoi prodotti su tutti gli scaffali della grande distribuzione italiana e in 55 Paesi nel mondo, iniziò infatti da una piccola bottega di specialità alimentari nel centro storico della città, in una traversa di via Roma. Un legame confermato recentemente dalla volontà di restare sul territorio con un nuovo avveniristico stabilimento produttivo nella prima cintura a sud della città, all’interno dell’area industriale di Trofarello.

La sensibilità dell’azienda verso le fondamentali attività svolte dai centri di ricerca e strutture sanitarie di eccellenza italiane è confermata anche dal sostegno, che si conferma dal 2016, al progetto Pink Is Good di Fondazione Umberto Veronesi per finanziare borse di ricerca sui tumori femminili.

Zerbinati dona 1000 tute protettive all’ospedale di Casale Monferrato e stipula una polizza assicurativa per tutti i dipendenti

Anche la Famiglia Zerbinati scende in campo contro il coronavirus con una donazione, effettuata a nome dell’azienda e di tutti i dipendenti, a sostegno dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato per l’acquisto di 1.000 tute protettive ad alto contenimento destinate al reparto di rianimazione.

Simone Zerbinati

Ci siamo rivolti al Sindaco e all’Ospedale per capire quali fossero le necessità più imminenti e come avremmo potuto fornire il miglior supporto possibile.” afferma Simone Zerbinati, Direttore Generale “In questi giorni lavoriamo con una convinzione in più: quella di svolgere un servizio per la collettività. I nostri collaboratori sono sempre pronti a fare il proprio lavoro e a contribuire al benessere di tutti: è nelle situazioni più difficili che sono necessarie l’impegno e la collaborazione e in queste settimane il team Zerbinati si è dimostrato essere una vera squadra, pronta ad unire le proprie forze. Questa donazione, insieme a una serie di importanti provvedimenti interni rivolti ai nostri collaboratori, è il nostro modo per ringraziare e sostenere ciò che abbiamo di più prezioso: le persone e il territorio.”

Come Sindaco e come cittadino, ringrazio la famiglia Zerbinati, che si conferma ancora una volta attenta alle esigenze del territorio, soprattutto in un momento in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per superare una crisi senza eguali. Le tute serviranno a tutte le persone in prima linea, gli eroi di questa emergenza, che ogni giorno con abnegazione e sacrificio salvano vite umane ha commentato il primo cittadino Federico Riboldi.

L’azienda casalese, leader di mercato nella produzione di verdure fresche pronte al consumo e di piatti pronti freschi, è infatti in prima linea fin dal principio dell’emergenza: da un lato per assicurare il pieno funzionamento degli impianti produttivi e di tutta la filiera così da portare i rifornimenti a scaffale, e dall’altro per garantire la sicurezza e la salute dei propri collaboratori nello svolgimento delle proprie mansioni, grazie all’adozione di tutte le disposizioni di sicurezza e le misure necessarie.

L’azienda ha inoltre stipulato una polizza assicurativa ad hoc a tutela di tutti i dipendenti. L’assicurazione Covid-19, siglata con una primaria compagnia assicurativa, è infatti volta a salvaguardare la salute degli oltre 300 collaboratori, che con impegno e sacrificio compiono ogni giorno il loro lavoro.

Molini Pivetti: la produzione di farina non si ferma. L’azienda prende accordi per aiutare concretamente il Comune di Cento e la Protezione Civile

La quarantena da Coronavirus ha modificato la lista di priorità negli acquisti alimentari degli italiani. Il balzo più incredibile è quello della farina che si pone al vertice della classifica stilata da Coldiretti nel periodo appena precedente l’inizio della quarantena, dal 24 febbraio all’8 marzo, ed è presumibile che nelle settimane successive tale trend verrà confermato. Molini Pivetti, azienda di Renazzo (Fe), leader nella produzione di sfarinati, vuole contribuire a rassicurare la propria comunità di cittadini in questo momento difficile, sull’approvvigionamento di questa importante materia prima.

La holding, che ha adottato misure contenitive del virus fra i suoi lavoratori già da 3 settimane, porta avanti quotidianamente il proprio lavoro dando continuità nel rifornimento del cereale e nella distribuzione di farine, nonostante le difficoltà riscontrate a causa di blocchi e provvedimenti contenitivi degli Stati confinanti e in Italia.

Una costanza che premia l’investimento fatto nel tempo sui 5 centri di stoccaggio di Molini Pivetti e sul nuovo magazzino automatizzato con una potenzialità di movimentazione di 150 pallet/ora per arrivare ad un serbatoio di 6.000 posti pallet da max 1.300 Kg/cad. Infatti, grazie ad una capacità di stoccaggio fra le maggiori in Italia, con ca 150.000 tonnellate di grano, Gianluca Pivetti AD dell’azienda afferma “Ad oggi possiamo dire con tranquillità che abbiamo scorte più che sufficienti per rifornire i nostri clienti in questo periodo emergenziale, scorte che ci permetteranno di arrivare fino alla prossima campagna grano prevista per giugno”.

Molini Pivetti ha riorganizzato già da 3 settimane, ben prima delle misure imposte dal Governo nel dpcm dell’11 marzo, il proprio team di lavoro composto 65 lavoratori e lavoratrici adottando misure di contrasto e di contenimento della diffusione del virus Covid 19, favorendo così la continuità lavorativa nel rispetto della salute collettiva. Un’azione importante e preventiva per garantire a tutti i consumatori un bene primario come la farina e tutelare ogni filiera della produzione.

Gianluca Pivetti

Ma c’è di più. Come preannuncia Gianluca Pivetti, in continuità con gli impegni in ambito sociale a favore del territorio intrapresi negli anni, sono stati avviati, in via preliminari, contatti con il Comune di Cento e la Protezione Civile per fornire la propria disponibilità ad azioni di aiuto concreto alla popolazione locale in caso di necessità. Questa volontà è coerente con l’impegno quotidiano di Pivetti, da sempre vicino ai bisogni e alle necessità del proprio territorio dove ha le proprie radici e dove trae la maggior parte delle risorse operative nei propri stabilimenti.

Caffè Kamo risponde all’emergenza Coronavirus

Nuova mission di solidarietà per la Projeko Srl, titolare del brand Caffè Kamo, che al fine apportare un concreto sostegno al personale socio sanitario, medici, tecnici ed infermieri che opera all’interno dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi, Cotugno. CTO) di Napoli, Direttore Amministrativo Giovanni De Masi impegnata in prima linea nella lotta all’emergenza dell’epidemia da Covid-19, ha donato circa 40.000 cialde Caffè Kamo, materiali di consumo (bicchierini in carta, palette, bustine di zucchero) e attrezzature per la trasformazione del prodotto.

Con questo piccolo gesto l’azienda Projeko intende ringraziare quanti, in questo complesso momento storico, si stanno adoperando con spirito di abnegazione e grande sacrificio per salvare le vite dei pazienti affetti da Covid-19 ricoverati negli ospedali, offrendo loro un momento di pausa con la degustazione di un buon caffè.

Quello che noi facciamo”, ha affermato l’Ingegnere Michele Rubino, socio con la sorella Marizia Rubino della Projeko Srl, riprendendo il nobile pensiero di Madre Teresa di Calcutta, “è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo, l’oceano avrebbe una goccia in meno“.

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