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Cocktail: 4 curiosità che probabilmente non conosci

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Cocktail

Cocktail, bevanda arlecchina, polibibita. Comunque venga chiamata, si tratta della bevanda ottenuta dalla miscela proporzionata di diversi ingredienti alcolici e sta assumendo sempre più importanza nelle abitudini degli italiani. Dall’aperitivo al dopo pasto, passando anche per la cena, i cocktail sono i protagonisti dell’arte della miscelazione e affascinano professionisti e amatori con il loro equilibrio di gusti, aromi e la continua ricerca innovativa.

Eppure, anche se i cocktail sono sempre più presenti nel nostro quotidiano, sono tante le cose che ancora non conosciamo su di loro.

Il blog del locale the MODE ha pubblicato un’interessante lista di 4 curiosità sui cocktail che vi riproponiamo.

Quante ne conoscevate già?

Di cosa parliamo quando parliamo di cocktail

La definizione di cocktail è molto generica e indica che può essere definita “cocktail” ogni bevanda che contenga due o più ingredienti, di cui almeno uno alcolico, altrimenti bisogna utilizzare la definizione “cocktail analcolico”.

Se parliamo di un distillato più un mixer (un ingrediente analcolico adatto alla miscelazione) la bevanda si chiama “highball”, ad esempio il gin tonic, che è composto da gin e acqua tonica.

Un cocktail che è composto da un distillato e un liquore?

È chiamato “duo”, e se a questi due ingredienti viene aggiunto un mixer? Allora abbiamo un “trio”.

Da cosa deriva la parola Cocktail

Nessuno lo sa esattamente, l’unica certezza è che comparve per la prima volta nel 1978 su un giornale inglese.

Una delle storie meno conosciute sostiene che la parola “cocktailrappresenta la coda che si muove (“cocked tail” in inglese) di un cavallo vivace, volendosi riferire al fatto che i primi cocktail erano stati ideati per risollevare il morale.

Una delle storie più in voga, sostiene che si riferisca alla coda del gallo (“cock’s tail” in inglese) poiché queste bevande sono solitamente colorate e dai colori accattivanti come le piume della coda del gallo!

Quando diventarono popolari

Durante il periodo del cosiddetto Proibizionismo, negli Stati Uniti, fu vietata la vendita di alcolici e nacquero gli Speakeasy, bar clandestini dove si bevevano alcolici.

Il nome di questi locali deriva da una barlady, che zittiva i clienti rumorosi dicendo “Speak easy”, ossia “parla piano”, poiché il rischio di essere scoperti e arrestati era elevato.

L’alcol che, di contrabbando, arrivava in questi bar illegali era di scarsa qualità e per questo motivo era fondamentale saperli miscelare per renderli migliori.

Dove viene servito il cocktail più costoso al mondo

Nel momento in cui stiamo scrivendo, sembra che il cocktail più costoso del mondo che è possibile ordinare sia il “Diamond Is Forever” e viene servito al Ritz-Carlton di Tokyo al prezzo di 22.600 dollari.

Il cocktail è piuttosto semplice, contiene Vodka Grey Goose e un twist di lime.

Come fa ad essere cosi costoso?

Il motivo è semplice, viene servito con un diamante da 1 carato!

Per ora sembra sia stato ordinato solamente due volte e non è difficile immaginare il perché!

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