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Choose Water: la bottiglia d’acqua 100% biodegradabile

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Una bottiglia priva di plastica, a base di carta riciclata, usa e getta, che non inquina perché è completamente biodegradabile e si “autodistrugge” in poche settimane: questa è la proposta dell’azienda britannica Choose Water.
Il progetto è nato due anni fa dalla mente di James Longcroft e oggi procede con una raccolta fondi sulla piattaforma Indiegogo, con cui finanziare macchinari e reti di distribuzione.
Si tratta di una scelta etica che fece seguito nel 2016 a una presa di coscienza: i produttori di bottiglie d’acqua in plastica stanno contribuendo all’inquinamento degli oceani. Longcroft ha quindi deciso di smettere di produrre bottiglie in plastica, pur mantenendo la sua produzione in vetro destinata a ristoranti e hotel, e ha sfruttato la sua laurea in chimica per sviluppare una soluzione che fosse al contempo economicamente sostenibile e naturale.
Salvare l’Oceano, una bottiglia alla volta” è il claim dell’azienda che devolve il 100% dei suoi profitti a Water for Africa. La bottiglia di Choose Water è realizzata solo con materiali naturali, sostenibili e riciclati.
L’involucro esterno è realizzato solo con carta riciclata, pulita e rimodellata; la parte interna a contatto con l’acqua potabile è realizzata con materiali 100% naturali, che non danneggiano i mari né i terreni, ed è stata inventata dallo stesso Longcroft.
A differenza delle bottiglie in vetro e plastica, di durata potenzialmente illimitata, le bottiglie ideate da Longcroft sono progettate per distruggersi quando l’involucro esterno si satura di acqua e hanno in genere una vita non superiore ai 18 mesi; allo stesso tempo, però, risulta molto più resistente del vetro a cadute e urti.
Una volta gettata, non importa se nell’oceano o in una discarica, la bottiglia si autodistruggerà senza alcun danno per il pianeta, perché completamente biodegradabile.
Charles Fishman, giornalista americano autore di un libro sul futuro dell’acqua, pur apprezzando l’idea innovativa, pone l’accento sul problema principale che riguarda il packaging: gli acquirenti abituati ad acquistare l’acqua in bottiglie trasparenti potranno mai decidere di comprare una bottiglia di cui non si veda il contenuto? E le grandi aziende potranno mai azzardare una simile proposta?

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