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Campari: l’assemblea degli azionisti approva il trasferimento della sede in Olanda

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Durante l’ultima assemblea degli azionisti della Davide Campari-Milano S.p.A., è stato approvato il trasferimento della sede legale della Società ad Amsterdam, in Olanda.

L’Assemblea potrebbe revocare però questa decisione, che è legate al sussistere di alcune condizioni; come si legge da una nota diffusa dall’azienda: “Il perfezionamento dell’Operazione è subordinato all’avveramento di limitate condizioni sospensive, ivi inclusa la circostanza che l’ammontare del recesso (ossia, l’ammontare in denaro che Campari dovrà eventualmente pagare agli azionisti che esercitino il diritto di recesso) non ecceda complessivamente l’importo di €150 milioni. A prescindere da tale ammontare, si rammenta tuttavia che il Consiglio di Amministrazione, al fine di contenere la perdita potenziale derivante dalla liquidazione delle azioni oggetto di recesso, ha raccomandato ai propri azionisti (che verranno a tal fine nuovamente convocati in assemblea straordinaria entro il 30 giugno 2020) di revocare la delibera approvata dell’assemblea odierna, nel caso il numero di azioni oggetto di recesso non fosse trascurabile. Nelle attuali condizioni di mercato che, fortemente impattate dall’evento COVID-19, stanno generando un significativo sconto del prezzo corrente dell’azione rispetto al prezzo di recesso di € 8,376, un livello accettabile di azioni recedute viene identificato nell’intorno di 3 milioni di azioni, che corrisponde a un numero significativamente inferiore all’importo massimo di €150 milioni, che prima del sopraggiungere del citato evento non prevedibile era stato identificato come tetto massimo di esborso per fronteggiare eventuali recessi.
La revoca eviterebbe il pagamento del prezzo di liquidazione agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso, le cui relative azioni saranno comunque bloccate per un periodo di 90 giorni dall’esercizio del diritto di recesso e sino alla nuova assemblea straordinaria da convocarsi entro il 30 giugno 2020 o per un periodo di 180 giorni, nel caso in cui l’Operazione non fosse cancellata e la procedura di recesso fosse completata.

L’Assemblea ordinaria degli azionisti ha inoltre approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019:il Gruppo si conferma molto solido dal punto di vista del profilo finanziario e patrimoniale. I risultati consolidati, approvati dal Consiglio di Amministrazione lo scorso febbraio, vedono nel 2019 le vendite  pari a €1.842,5 milioni, in aumento del +7,6% a livello totale, di cui +5,9% a livello organico.

Viene inoltre precisato che le previsioni per il 2020 – diffuse insieme ai dati del bilancio 2019 – erano state elaborate dal Gruppo prima della diffusione del Coronavirus e, pertanto, non possono restare invariate. A causa della continua evoluzione della diffusione della pandemia in termini di estensione e intensità geografica, nonché dell’elevata incertezza con riferimento alla sua durata, la Società ritiene in questo momento prematuro fornire previsioni attendibili sui risultati economici del Gruppo per l’anno in corso.

Il ceo Bob Kunze-Concewitz ha dichiarato: “In questo frangente di particolare difficoltà, la nostra priorità è garantire la sicurezza dei Camparisti e la continuità del business. Riteniamo che, nonostante gli impatti negativi nel breve termine che fronteggeremo grazie alla nostra agilità e capacità di attuare il cambiamento opportuno, la situazione attuale sia da considerarsi temporanea e che la dinamica dei consumi a medio-lungo termine non sia influenzata. Guardando avanti, continueremo a fare leva sulla forza e resilienza del nostro business e dei nostri brand, per rimanere saldamente in posizione, pronti per cogliere nuove sfide e accelerare la crescita non appena, post COVID-19, la domanda dei consumatori ritorni agli attesi livelli di normalità.”

 

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