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“Buongrano”: l’alleanza fra Barilla e Confagricoltura Mantova guarda alla sostenibilità

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Buongrano - Confagricoltura Mantova - Barilla

Innovazione e rispetto per l’ambiente, tradotti in azioni concrete volte alla creazione di una filiera tutta mantovana di grano tenero coltivato in maniera sostenibile. È un’alleanza solida e lungimirante quella stretta tra Confagricoltura Mantova e Barilla, con il gruppo di Parma che, tramite il marchio Mulino Bianco, ha varato l’imponente progetto “Buongrano”, volto all’ottenimento di circa 360.000 tonnellate di farina proveniente da coltivazioni sostenibili di grano tenero che, a pieno regime, coinvolgerà più di 5.000 produttori su tutto il territorio nazionale.

Un progetto lungimirante e decisamente improntato sulla sostenibilità – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – che abbiamo immediatamente sposato e che presenteremo in anteprima ai nostri associati e a tutti gli interessati mercoledì 11 settembre alle ore 20.30, presso la nostra sede di via Fancelli. È prioritario tornare a puntare sul grano, dato che non siamo più autosufficienti come un tempo e le importazioni dall’estero aumentano“.

La collaborazione tra Confagricoltura Mantova e Barilla ha avuto la regia della Op Nazionale Italia Cereali, che ha fatto da tramite.

Il progetto Buongrano

Grano

Buongrano” rispetta la cosiddetta Carta del Mulino, un insieme di dieci regole etiche per la coltivazione sostenibile del grano tenero e la salvaguardia della biodiversità. Le più importanti di queste riguardano proprio le aziende agricole aderenti, che dovranno in primis adottare un piano di rotazione per le colture principali che preveda almeno tre colture diverse nel corso di cinque anni. Obbligatorio poi destinare almeno il 3% della superficie coltivata a grano sostenibile alla semina di aree fiorite (come facelia, sulla, grano saraceno e trifoglio) non trattate con prodotti chimici, che possano attirare insetti utili, come api o coccinelle, impollinatori o predatori naturali dei parassiti. Vietato poi l’uso di insetticidi neonicotinoidi nella concia del seme, così come è consentito soltanto l’utilizzo di sementi certificate, suggerite da Barilla. Il rispetto del disciplinare di produzione garantisce ovviamente una premialità particolare, riservata alle aziende aderenti: “All’incontro dell’11 settembre – prosegue Cortesi – interverranno i tecnici della Barilla e Marco Gorni Silvestrini dell’Op Nazionale Italia Cereali, per rispondere ad ogni tipo di domanda e fugare qualsiasi dubbio sul progetto. “Buongrano” raccoglie in sé tre declinazioni di sostenibilità, vale a dire quella ambientale, quella sociale e quella economica, aspetto quest’ultimo di primaria importanza. Si tratta di una filiera lungimirante, alla quale la nostra organizzazione fin da subito ha deciso di legarsi, in linea con quelli che sono i principi che da sempre guidano la nostra azione“.

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