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Bonus ristorazione al palo per 1 impresa su 4. La denuncia di Fipe-Confcommercio

Il 25% delle aziende che hanno fatto richiesta del bonus ristorazione nel 2020 non ha ancora ricevuto il contributo.

Entro la metà di Dicembre 2020, moltissime imprese di ristorazione hanno inoltrato la richiesta del cosiddetto Bonus Ristorazione, contributo previsto per chi ha acquistato dopo il 14 agosto 2020, prodotti agroalimentari (inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura), anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

Il contributo per ciascun beneficiario può variare da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro, al netto dell’IVA. Ma ad oggi 1 impresa su 4 non ha ricevuto alcun bonus.

Lo denuncia Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, con una nota stampa per richiamare l’attenzione delle istituzioni.

A nove mesi dall’entrata in vigore del decreto agosto, che conteneva il cosiddetto bonus Bellanova per l’acquisto di prodotti agroalimentari locali, i contributi alle aziende sono ancora fermi al palo. Dei 330 milioni di euro richiesti dalle circa 43mila imprese che hanno fatto domanda, solo 211 milioni sono stati effettivamente erogati. E, cosa più preoccupante, il 25% delle aziende non ha ancora ricevuto un centesimo”. 

“Ci sentiamo presi in giro prosegue la Federazione. – È inconcepibile che un provvedimento sacrosanto, emanato e finanziato per far fronte a una situazione di emergenza, rimanga bloccato dai ritardi burocratici. Il Ministero delle Politiche agricole e Poste Italiane devono velocizzare immediatamente le erogazioni agli imprenditori che hanno acquistato materiali agroalimentari e che hanno diritto ai contributi promessi. Migliaia di pubblici esercizi in questo momento stanno rialzando la testa ma si trovano ancora in bilico tra ripresa e fallimento. Ogni euro è prezioso, soprattutto quelli sui quali si è già fatto affidamento. Ci auguriamo che la situazione possa essere sanata quanto prima”. 

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