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Birra Ambita e Ambedue: le novità di 32 Via dei Birrai per l’estate

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Birra Ambita e Ambedue: le novità di 32 Via dei Birrai per l'estate

A quattro anni di distanza dall’ultima etichetta 32 Via dei Birrai ha presentato nei giorni scorsi la nuova birra Ambita.

Il 19 giugno, infatti, Fabiano Toffoli, birraio di 32 Via dei Birrai, in diretta sulla pagina Instagram del birrificio, ha stappato la prima bottiglia di Ambita, presentando e raccontando così una delle ultime due novità dell’azienda: Una birra per dare un po’ di leggerezza a questa estate. Una buona birra bionda di livello elevato, un po’ in stile Kölsch e un po’ in stile Summer Ale“.

Birra Ambita è stata realizzata in piena emergenza Covid-19, e vuole essere una celebrazione del nostro Paese, essendo inoltre una birra 100% Made in Italy.
L’orzo infatti arriva dall’entroterra veneziano mentre il luppolo è coltivato sui colli asolani, il lievito arriva dalla provincia di Treviso, la bottiglia dal mantovano.
Una birra che si propone come un segnale di fiducia e di speranza in un’Italia che riparte dopo mesi di chiusura di quasi tutte le attività, la testimonianza concreta di imprenditori artigiani il cui messaggio è “rimbocchiamoci le maniche, rimettiamoci al lavoro”. Il nome Ambita è stato sceltoperché tale è questa birra e perché dal birrificio si vuole invitare a ricordare agli italiani cheabitano una terra che per tanti motivi è ambita.
Distribuita da lunedì 21 giugno nel classico formato bottiglia da 75 cl, Ambita è una birra chiara, di appena 4,5% vol, perfetta per l’imminente estate per facilità d’approccio e di sorso.

Ma, come se non bastasse, dalla creatività di 32 Via dei Birrai è ora pronto ad affrontare il giudizio dei consumatori AMBEDUE, il nuovo amaro alla birra punto d’arrivo della collaborazione tra 32 Via dei Birrai e Genziana Distillati di Crespano del Grappa, una distilleria nata nel 1969 riprendendo un’antica tradizione di famiglia che risaliva a prima della Grande Guerra.
Tra i ragazzi di 32 Via dei Birrai e Alessandro Carlassare, il distillatore di Genziana, si è subito stabilita una comunione d’intenti e di obiettivi. La base di Ambedue è la Nebra, una birra ambrata da 8% vol prodotta con malto d’orzo e segale, nella quale sono state innestate un bouquet di erbe e piante aromatiche che vanno dalla genziana al rabarbaro, dall’assenzio romano alla cannella, dalla rara cascarilla alla china.
Il risultato è un amaro autentico, da 25% vol, in cui si avverte la “spina dorsale” birraria: ottimo da sorseggiare nel dopo pasto ma dalle insospettabili potenzialità nella mixology. Sarà disponibile a breve, in bottiglia da 50 cl nei tre punti vendita di 32 Via dei Birrai, rispettivamente collocati negli outlet di Serravalle Scrivia, Castelguelfo e Noventa di Piave, sia nel circuito tradizionale di 32 Via dei Birrai ovvero quello dei ristoranti, dei negozi gourmet e nei cocktail bar. Nonché, ovviamente online, nello shop di 32viadeibirrai.it.
Ambedue è così uno dei primi amari alla birra prodotti in Italia, l’unico con la garanzia di 32 Via dei Birrai. Una garanzia che 32 Via dei Birrai ha saputo costruirsi con quell’impegno quotidiano che serve a trasformare i sogni in realtà.

Quella di 32 Via dei Birrai è infatti una storia di passione infinita per un prodotto naturale quale è la birra, di meticolosa cura per i dettagli, siano questi legati alla qualità delle materie prime siano oppure l’attenzione per il packaging e il design.
Il birrificio, nato nel giugno 2006, è la sintesi di tre percorsi professionali diversi che hanno saputo integrarsi alla perfezione: Fabiano Toffoli, uno dei birrai italiani più apprezzati, Loreno Michielin, il direttore commerciale che ha saputo rapidamente far conquistare all’azienda una fama anche all’estero, e Alessandro Zilli, ingegnere che segue la fondamentale ricerca e sviluppo. A loro si è poi aggiunto, per seguire nello specifico il mercato italiano, Mauro Gajo.

Nel corso degli anni 32 Via dei Birrai si è distinto per aver voluto seguire una sua strada in buona parte diversa da quella della maggior parte dei colleghi. Le birre, tutte di alta fermentazione, esclusivamente in bottiglia; il logo, quel numero 32 (che richiama la classe di appartenenza della birra secondo la classificazione internazionale) iscritto in un cerchio elegante e d’impatto allo stesso tempo, tanto da valergli una immediata segnalazione su Wallpaper, rivista icona londinese che si occupa proprio di design; l’unicità di un tappo che sigilla la bottiglia ma, allo stesso tempo, è riutilizzabile.
L’attenzione alla sostenibilità e al riciclo, così come la filosofia della qualità rispetto alla quantità, certificata da innumerevoli riconoscimenti tra i quali quello di Slow Brewing, ISO 9001 e OGM Free sono solo alcuni dei tasselli che danno l’idea dello stile di lavoro di 32 Via dei Birrai.

 

Da dx Fabiano Toffoli, birraio, Loreno Michielin, direttore commerciale, Alessandro Zilli, ingegnere ricerca e sviluppo, Mauro Gajo commerciale mercato italiano.
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