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Barilla acquisterà il principale stabilimento di Pasta Zara

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Pasta Zara

È del colosso alimentare Barilla l’unica offerta pervenuta per l’acquisto dello stabilimento di Pasta Zara di Muggia (Trieste).

L’offerta in denaro, del valore di 118 milioni di euro, prevede un contratto di “co-paking” (cioè imballaggio, confezionamento ed etichettatura dei prodotti Zara) per un periodo di cinque anni. Pasta Zara continuerà a operare in autonomia nel quartier generale di Riese Pio X (Treviso) e, attraverso la controllata Pasta Zara 3, nel polo di Rovato (Brescia).

Difficoltà economiche di Pasta Zara

Protagonista di un profondo dissesto finanziario, lo scorso autunno l’esposizione debitoria era quantificata in circa 240 milioni, 170 dei quali verso istituti bancari; la famiglia Bragagnolo chiese quindi al Tribunale il concordato in bianco. Misura concessa e perfezionata con l’elaborazione di un piano creditori approvato nel dicembre scorso e che prevede il rimborso del 70% delle spettanze entro un anno dall’omologa ai creditori chirografari strategici e del 33%, sempre in dodici mesi, agli altri. Il 33%, ma da onorare in cinque anni, è anche la quota per i “crediti chirografari di Sga e Bank of China – si legge nel piano – derivanti dalle garanzie rilasciate nell’interesse della controllante Ffauf Italia”, cioè la holding di casa Bragagnolo.

Barilla conferma una decisione presa da tempo

L’impianto di Muggia è uno fra i più grandi al mondo nel settore della pasta e può vantare un magazzino autoportante da 65 mila posti pallet, benché finora utilizzato soltanto per un terzo. Nello stabilimento operano circa 150 addetti in funzioni prevalentemente produttive. Barilla, che ha chiuso l’esercizio 2017 con un fatturato di 3.468 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al 2016 e un utile netto di 241 milioni (+19,9%), conferma così una decisione già presa da tempo. In novembre il gruppo aveva annunciato il proprio interesse per l’acquisto del polo triestino, che conta 5 linee produttive e ha una produzione giornaliera di 610 tonnellate, dunque nettamente superiore a quella degli impianti di Riese, 470 tonnellate al giorno e di Rovato, 420 tonnellate.

Pasta Zara, 240 milioni di fatturato, ritrova così una certa tranquillità, dopo essere stata colpita, come altre imprese, specialmente dall’affaire delle banche venete e si avvia ora all’assemblea dei creditori del 24 luglio, un appuntamento che dovrebbe risolvere la situazione mediante un preciso piano di rientro.

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