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Autunno record per la raccolta di funghi

Funghi

Sarà un autunno da record per la produzione di funghi in Italia. Le piogge intense che hanno caratterizzato l’estate appena conclusa, al 5° posto tra le più calde dal punto di vista climatologico dal 1800 con temperature di ben 1,74 gradi superiori alla media storica, hanno creato le condizioni ideali per la raccolta di porcini, finferli, trombette e chiodini. La produzione si preannuncia straordinaria.

Secondo Coldiretti, sulla base dei dati Isac-Cnr in molte aree dell’Italia la raccolta dei funghi è già partita proprio a causa di quel +56% di precipitazioni in più rispetto alla media, che hanno interessato tutta l’Italia.
Un aumento delle piogge che ha una doppia faccia, dal momento che le forti precipitazioni estive con annessi nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua e grandinate, hanno causato oltre mezzo miliardo di danni alle coltivazioni agricole. Al contrario, però, hanno favorito la nascita di funghi che richiedono terreni umidi, sole e una temperatura al di sotto dei 20 gradi nel bosco.

Le previsioni di raccolta, quindi, sono molto positive, sicuramente superiori al 2017 caratterizzato da una estate di siccità.

Funghi in abbondanza che contribuiscono a sostenere la crescita del turismo di appassionati nel mese di settembre, con 11,6 milioni di italiani in vacanza, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno.

Le stime positive poggiano oggi sulla neve invernale e su una estate molto umida che dovrebbe consentire – continua la Coldiretti – anche quotazioni più abbordabili rispetto al 2017 quanto è stato raggiunto il massimo storico di 6000 euro al chilo per pezzature medie attorno ai 20 grammi al borsino del tartufo di Alba, punto di riferimento a livello nazionale“. Si stima che siano coinvolti complessivamente circa duecentomila raccoglitori ufficiali che riforniscono negozi e ristoranti ed alimentano un business che comprensivo di indotto sviluppa un valore stimato in circa mezzo miliardo di euro tra fresco, conservato o trasformato anche grazie alla grande capacità di attrazione turistica ed enogastronomica.

Funghi e tartufi spontanei raccolti in natura – informa ancora la Coldiretti – devono essere obbligatoriamente etichettati con il luogo di raccolta“.

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