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Assistenza ai celiaci confermata, ma con riduzione dei tetti di spesa

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La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo decreto sull’assistenza ai celiaci. Attualmente il numero di celiaci in Italia è salito a 198.000, 16.000 in più rispetto al 2016, ma si pensa che siano oltre 400.000 le persone che non sanno di essere interessate da questa patologia. Un numero altissimo, su cui il Servizio Sanitario Nazionale non può che puntare i riflettori.
Il decreto prevede l’assistenza gratuita per circa 200.000 celiaci, anche se con una riduzione dei tetti di spesa del 19%. Vengono garantiti i piatti pronti e preparati come alimenti “ad alto contenuto di servizio”.
Per l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) la nuova regolamentazione è una revisione razionale e non un crudele taglio delle spese: per poter assistere tutti è stato necessario riadeguare i tetti di spesa.
Prossima battaglia la possibilità di spendere i buoni per celiaci su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione di residenza. L’utilizzo di questi buoni è già una realtà in quattro Regioni italiane, mentre in gran parte del Paese la terapia è accessibile nelle farmacie, nei supermercati e nei negozi specializzati.

Tetti di spesa dei buoni per celiaci

Quanto ai tetti di spesa dei buoni per celiaci, nelle fasce di età 6 mesi-5 anni e 6-9 anni il tetto sale a 56 e 70 euro, rispettivamente per bambine e bambini. Dai 10 ai 13 anni il tetto sale a 100 euro per i maschi e 90 euro per le femmine, mentre dai 14 ai 17 anni diventa 124 euro per i primi e 99 euro per le seconde; da qui il tetto diminuisce e nella fascia 18-59 anni passa a 110 euro per gli uomini e 90 per le donne.
Negli over 60, invece, il limite massimo di spesa mensile scende a 89 euro per i maschi e 75 euro per le femmine.
A differenza dell’Italia, che prevede una assistenza economica per una spesa mensile dei celiaci, in Europa non esiste una politica unitaria sull’assistenza per i pazienti affetti da celiachia.
Spagna e Irlanda non prevedono alcun tipo di assistenza, mentre Danimarca e Norvegia garantiscono un sostegno economico o la detrazione delle spese effettuate.

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