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Apre Good Blue, il nuovo fast food di pesce che ha a cuore l’oceano

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Good Blue, il nuovo healthy fast food di pesce nella centralissima Via Volta a Milano.
Good Blue è la nuova location che si propone di offrire un’esperienza gastronomica ‘sostenibile’, nutrendo le persone in modo sano e veloce con un menù composto da piatti di pesce pescato secondo criteri di salvaguardia del mare e delle sue specie, e impegnandosi a nutrire il mare attraverso azioni concrete e misurabili.
Il menù, pensato per un consumo veloce e smart, da fast food, è perfetto per una pausa pranzo o una cena con gli amici, grazie anche alla possibilità di take away o delivery, e include bowls, wraps, tacos, aguachiles e insalate, tutti a base di pesce o in alternativa vegetariana.

Piatti dall’influenza globale nati e creati dopo i viaggi per il mondo dei 6 soci di Good Blue ai quali è stato aggiunto un twist mediterraneo.
Anche il beverage è altamente selezionato in base a una scelta che elimina completamente l’utilizzo della plastica e punta a rimanere in un’ottica salutare: acque botaniche, birre artigianali, vino biologico e solo per la sera un menu cocktail a basso contenuto calorico.
Good Blue è un locale dall’approccio sostenibile a 360 gradi, la cui filosofia si fonda su 3 principi fondamentali:

1.Pesce sostenibile:
Good Blue serve solo pesce pescato secondo criteri di salvaguardia del mare e delle sue specie, evitando sprechi e metodi invasivi.

2.Design sostenibile:
Il packaging e gli interni del ristorante sono totalmente privi di plastica, e gran parte degli arredi è realizzato in materiale plastico riciclato e anche da spugne riciclate.

3.Give Back:

Good Blue si impegna a devolvere una percentuale delle entrate del ristorante a un’associazione che si occupa di conservazione dell’ambiente marino, e fondatori e dipendenti si impegnano a devolvere parte del loro tempo a “preservare” l’oceano, attraverso azioni concrete come ad esempio la pulizia delle piagge.

L’intento ultimo dei fondatori del progetto Good Blue è quello di generare un ‘ripple effect’ di business e consumatori più consapevoli, a partire dalle comunità nelle quali andranno ad operare.

                                       

3.75/5 (4)

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