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Appello delle Associazioni del mondo degli eventi a Draghi: “Le istituzioni non ci ignorino”

Le associazioni del mondo degli eventi, riunite sotto l’egida di #Italialive hanno indirizzato una lettere a Draghi chiedendo un cambio di passo per la sopravvivenza del settore

Rispetto, attenzione e sostegno. Sono queste le principali richieste contenute nella lettera aperta che le associazioni del mondo degli eventi, riunite sotto l’egida di #Italialive, hanno indirizzato al neo Presidente del Consiglio Incaricato, Mario Draghi, e ai suoi Ministri, Daniele Franco (Economia e Finanze), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo Economico), Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali) e Massimo Garavaglia (prossimo ministro del Turismo). Un testo accorato a tutela di un settore in ginocchio, certamente tra i più colpiti dalla pandemia

“Quello che chiediamo al nuovo esecutivo guidato dal Prof. Draghi è un cambio di passo importante. Sostegno, e non semplice assistenza, per migliaia di aziende ridotte sul lastrico a causa di uno stop che dura ormai da un anno!” – Questo il commento di Paolo Capurro, Presidente di ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering

 “Nonostante l’impegno e la resilienza di tutte le maestranze, il nostro è l’unico settore che dall’inizio dell’emergenza Covid19 è sempre rimasto sostanzialmente chiuso e che non ha avuto attenzioni concrete da parte del Governo ”se non solo briciole rispetto ai ristori necessari e in parte già stanziati – commenta Salvatore Sagone, presidente del Club degli eventi e della Live Communication e portavoce nei rapporti con i media di #Italialive, “In questa fase politica così importante per il paese la voce della event Industry e filiere connesse esprime tutta la propria preoccupazione perché rischia, ancora una volta, di essere dimenticata, e intende continuare il confronto col nuovo Governo sui temi della ripartenza e del sostegno alle imprese”.

 “Poiché anche dopo la riapertura, che ci auguriamo avvenga in tempi brevi, il settore avrà bisogno di almeno 18 mesi per tornare a un livello minimo di regime, è necessario deliberare ristori per tutta la filiera che è stata esclusa dall’uso erroneo dei codici Ateco come sistema per individuare le categorie danneggiate, ammortizzatori sociali ad hoc e alternativi allo strumento della Cig, di cui è necessaria la proroga, ma non sufficiente. Prevedere quindi strumenti che garantiscano alle imprese di non depauperare il capitale sociale costituito in anni di attività, ad esempio con l’ammortamento delle perdite degli esercizi 2020 e 2021 in 5 anni. È poi necessario mettere in campo misure a sostegno della domanda prevedendo sgravi fiscali per chi investe in eventi per fare sviluppo di impresa, formazione aziendale, promozione del made in Italy e valorizzazione della ricerca. Il settore dei congressi e degli eventi, filiere connesse e delle imprese creative, cui apparteniamo, deve avere un riconoscimento unitario e una centralità nella ripartenza”, dichiara Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici di #Italialive.

“Insomma – conclude Capurro – è necessario che le Istituzioni ci diano finalmente ascolto. Il nostro mondo, unito nel grido d’aiuto, non potrà sopportare ancora per molto di vedere ignorate le proprie richieste. Certo, la ricostituzione del ministero del Turismo, con portafoglio, assegnato a Massimo Garavaglia, è un segnale positivo che ci fa ben sperare per il nuovo corso. Ci auguriamo di ricevere finalmente l’attenzione che il nostro comparto merita.”

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