App contro lo spreco alimentare. Il ruolo positivo della tecnologia

5 Nov 2018 - 04:32
App contro lo spreco alimentare. Il ruolo positivo della tecnologia
Lo spreco alimentare è un tema caldo di questo periodo. Gli italiani considerano sempre più rilevante il problema e sono molto sensibili alle nuove iniziative che permettono di non gettare via il cibo in eccesso, riutilizzandolo o donandolo a chi ne ha bisogno, laddove possibile. Tante le iniziative contro lo spreco alimentare. Nella ristorazione, come il ristorante Still aperto in Svezia da Erik Andersson ed Ellinor Lindblom, il ristorante dove si cucinano cibi in scadenza. Nella Grande Distribuzione, dove un grande nome come Lidl ha lanciato nel Regno Unito il "To good to waste", per non gettare la verdura e la frutta non acquistate perché esteticamente non perfette. O ancora il progetto di Fipe e Comieco per rilanciare l'uso del rimpiattino (la doggy bag) al ristorante.

Contro lo spreco alimentare vengono in aiuto le app

Negli ultimi anni, sono nate molte startup con l'obiettivo di aiutare ristoratori e consumatori a combattere lo spreco alimentare, scambiando, rivendendo o donando le eccedenze. In aiuto a questa cultura della sostenibilità giungono delle app, semplici di usare quanto geniali, che hanno iniziato a invertire il senso di marcia dello spreco in alcune città e puntano a conquistare tutto il Paese.

MyFoody

MyFoody, disponibile per iOs e Android, raccoglie tutte le offerte dei supermercati, segnalando quelli più vicini all'utente, e permette di programmare ed effettuare l'acquisto dei prodotti vicini alla scadenza. È così possibile risparmiare e, al contempo, fare una scelta a favore dell'ambiente. Sul sito myfoody.it sono inoltre presenti ricette per riutilizzare cibi in eccedenza che avevamo nel frigo o alcuni prodotti scaduti e non più commestibili.

Karma

Karma nasce in Svezia nel 2015 e il suo obiettivo è il food delivery antispreco. Grazie a questa app l'utente può ordinare piatti avanzati da ristoranti e caffè che altrimenti sarebbero buttati e pagarli al 50% del prezzo di listino. L'app è molto utilizzata a Londra, dove hanno aderito molti ristoranti e locali, trovando grande riscontro.

To Good To Go

To Good To Go, troppo buono per essere buttato. Quest'app danese permette di verificare se un ristorante iscritto al circuito ha eccedenze che è possibile ordinare a prezzi scontati. Veloce la prenotazione e il take away della pietanza che invece di finire nella pattumiera farà felice un consumatore.

Last Minute Sotto Casa

Last Minute Sotto Casa è made in Torino nel 2014, si tratta di una community costituita da ristoratori, consumatori, rivenditori e produttori che possono mettere in circolo prodotti invenduti e in scadenza in modo semplice e rapido. Disponibile su Android e iOs.

Bring the food

Bring the food è un'app solidale trentina, creata in collaborazione con il Banco Alimentare, che facilita l'incontro tra le piccole aziende alimentare che hanno eccedenze da smaltire e le organizzazioni che possono utilizzare questo cibo per chi ne ha bisogno ma non può acquistarlo.

Flashfood

Flashfood è una proposta canadese che considera la lotta allo spreco alimentare come una battaglia a 360°. Si rivolge ai consumatori, proponendo in vendita e rivendita i cibi vicini alla scadenza; dà voce ai produttori che possono presentare e vendere in maniera diretta quei prodotti considerati esteticamente non all'altezza del un banco frutta di un supermercato o di un ristorante; alla preparazione domestica, con ricette e preparazioni che permettano di riciclare i cibi non utilizzati.

Food Delivery e spreco alimentare: la risposta di Just Eat

Come emerge da un recente studio Coldiretti/Censis, Il food delivery è ormai entrato nelle abitudini dei consumatori italiani: più di un italiano su tre, il 37% degli intervistati, ha utilizzato una piattaforma web per ordinare cibo. Just Eat, colosso del food delivery in Italia, si fa così portavoce della necessità della lotta contro lo spreco alimentare e lo faceva già a febbraio 2017, lanciando a Milano l'iniziativa Ristorante Sociale, grazie al quale ristoranti vengono messi in contatto per condividere e riutilizzare le eccedenze alimentari a favore di chi ne ha bisogno, servendo circa 60 pasti caldi in collaborazione con il Refettorio Ambrosiano. Il progetto si è poi allargato anche a Torino e Roma e si spera che l'ìniziativa possa raggiungere altri centri italiani.
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