Home Ospitalità AO Hostels: cresce il volume d’affari nel primo semestre
Traduci l'articolo nella tua lingua ArabicChinese (Simplified)EnglishFrenchGermanHindiItalianJapanesePolishPortugueseRomanianRussianSpanish

AO Hostels: cresce il volume d’affari nel primo semestre

0
AO hostels

Con 78,5 milioni di euro e un fatturato del +8% rispetto allo scorso anno, la catena tedesca di alberghi e ostelli aohostels.com conferma di essere sulla buona strada per diventare leader nel settore.

Oliver Winter, CEO di AO afferma: “I più di 2,3 milioni di pernottamenti registrati nei primi sei mesi del 2019 sono un’ottima conferma di come il nostro prodotto incontri la domanda dei viaggiatori alla ricerca di alloggi economici e, allo stesso tempo, con il giusto rapporto qualità-prezzo”. Oltre alle 36 strutture già presenti in tutta Europa, stanno per essere inaugurate e sono già prenotabili, altre tre a: Varsavia, Budapest e Copenaghen.

Con 28.500 posti presto disponibili in 23 città e 8 paesi, AO è diventata la più grande catena di ostelli d’Europa. Oltre alle prossime aperture, l’azienda ha anche in piano l’espansione nelle più grandi città dell’est e sud Europa, il lancio del servizio di self check-in, e il rinnovo degli interni per tutte le strutture.

Nuovo design – rilancio più veloce del previsto

Entro la primavera 2020, ovvero 6 mesi prima rispetto al piano iniziale, tutte le strutture verranno rinnovate con la nuova architettura e il nuovo design sviluppati assieme allo studio BWM Architekten di Vienna. Sono già state rinnovate 13 strutture e due sono in fase di costruzione. Per AO si tratta di un investimento totale di circa 30 milioni di euro per dare ai propri ostelli un aspetto più “smart e giovane”.

Tecnologia – ulteriore espansione della leadership nel settore

aohostesl.com prende molto sul serio la frase “il futuro è digitale”, tanto che gli sviluppatori presenti a Berlino e Pristina lavorano costantemente a progetti per il futuro che possano rendere il viaggio un’esperienza sempre più facile e piacevole. Ad esempio, tra le novità tecnologiche di AO, c’è l’introduzione delle ​mobile key (la possibilità di accedere alla propria stanza utilizzando il proprio smartphone come chiave) e il ​self check-in, testato già in alcune delle strutture. All’AO di Brema, ad esempio, è possibile scegliere tra tre tipologie di check-in: il classico alla reception, tramite App, oppure tramite macchinette presenti nella lobby. “Questa è una novità assoluta – aggiunge Winter – vogliamo garantire il massimo comfort ai nostri ospiti”.

Nuove aperture

A inizio ottobre verrà inaugurato il nuovo ostello a Varsavia, il primo per AO in Polonia. La catena berlinese farà presto ingresso anche in Ungheria con l’apertura del primo ostello a Budapest, previsto nel primo trimestre del 2020, quando è prevista anche l’apertura del secondo ostello AO a Copenaghen. Ad agosto, invece, è stata inaugurata la seconda struttura AO a Salisburgo, ma questa volta si tratta di un novità per aohostels.com, in quanto per la prima volta la catena prende in gestione una struttura già esistente. Il Wolfgang’s managed by a&o è, infatti, un ostello completamente ristrutturato con il nuovo design AO, con 119 stanze e 560 letti, situato a soli 2km dalla casa dov’è nato Mozart e dalla Cattedrale di Salisburgo.

 

AO HOTELS AND HOSTELS
Nato nel 2000, il gruppo aohostels.com gestisce a oggi 39 strutture prenotabili in 23 città e 8 Paesi. La catena figura tra le maggiori in Europa nel settore, e registra ogni anno una crescita del 15%. Con più di 26.000 posti letto e oltre quattro milioni di soggiorni registrati nel 2018, aohostels.com ha registrato un fatturato di circa 152 milioni di euro.
5/5 (1)

Lascia una valutazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here