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ANBC: il presidente Capurro ricevuto dal premier Conte

Paolo Capurro, presidente ANBC è stato ricevuto dal premier Giuseppe Conte per un confronto sul momento di crisi che vive il settore catering. Capurro si è dichiarato soddisfatto e fiducioso per l'esito dell'incontro

ANBC

Il presidente di ANBC – Associazione Nazionale Banqueting e Catering – Paolo Capurro, ha fatto parte di una delegazione ricevuta nella mattinata del 15 ottobre a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Tra i temi affrontati la situazione di profonda crisi in cui versa il mondo del catering, comparto certamente tra i più danneggiati e molto preoccupato dalle ulteriori misure restrittive varate in questi giorni.

La suddetta delegazione, guidata da Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio, ha presentato al premier un documento puntuale e approfondito che fotografa la difficile situazione di tutto il comparto della ristorazione e dell’intrattenimento e ha poi suggerito una serie di interventi che consentirebbero anche al mondo del catering di rimanere in vita.

ANBC: l'intero comparto catering e banqueting rischia rischia di saltare
Paolo Capurro

“Abbiamo espresso al Presidente Conte tutta la nostra preoccupazione per uno stato di crisi che ormai ci colpisce da mesi – dichiara Capurro – sottolineando l’urgenza di interventi importanti a sostegno delle nostre imprese. Crediamo sia necessario innanzitutto lo stanziamento di contributi a fondo perduto per il ristoro di chi ha subito una maggior perdita di fatturato per tutto l’anno 2020 e non solo per il mese di aprile. Poi bisogna intervenire per ridurre i costi, col credito di imposta sulle locazioni per imprese con fatturato anche superiore ai 5 milioni di euro per lo meno fino a fine anno e con la proroga fino alla prossima primavera degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione per i nostri dipendenti”.“Il Premier Conte ha mostrato attenzione alle questioni poste assicurando interventi mirati – conclude Capurro – e ha poi chiarito un punto molto importante sulle nuove restrizioni per gli eventi, confermando che il numero chiuso di 30 partecipanti per le feste riguarda solo le cerimonie come matrimoni e battesimi ma non gli eventi legati al mondo congressuale e business. In questo caso il numero massimo di presenti potrà essere calcolato come precedentemente sulla base del distanziamento e in funzione dello spazio a disposizione. Guardiamo, dunque, con fiducia ai prossimi giorni in attesa di vedere realizzati gli interventi necessari a tenere in vita un comparto da 2.000 imprese e 100.000 dipendenti con un fatturato di circa 2.2 miliardi di euro”.

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