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Ambrogino d’oro 2018 a Bottura e Sadler: Fipe soddisfatta per il riconoscimento

Massimo Bottura - Claudio Sadler

Una scelta, è proprio il caso di dirlo, di ottimo gusto. Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi saluta con orgoglio l’assegnazione dell’Ambrogino D’Oro 2018, la massima onorificenza milanese e riconoscimento di fama nazionale, a due assoluti protagonisti della cucina del Belpaese, Massimo Bottura e Claudio Sadler.

“Siamo particolarmente felici per la scelta di rendere merito a Claudio Sadler, per la sua capacità di rivisitare e innovare la cucina meneghina nel rispetto della tradizione, mantenendo vivo l’esempio del maestro Gualtiero Marchesi – commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe -. Un importante riconoscimento a più di trent’anni di lavoro fatto di talento, passione e competenza, che partendo da Milano dà lustro a tutto il mondo della cucina italiana e costituisce un modello di ispirazione per tutti i professionisti del nostro settore”.

La motivazione dell’assegnazione dell’Ambrogino d’oro a Claudio Sadler: “Il suo primo ristorante milanese, la rinomata Osteria di Porta Cicca, nasce nel 1986 e gli vale la Stella Michelin. Da quel locale in Ripa di Porta Ticinese, grazie a creatività, intelligenza e tecnica, ha contribuito a scrivere la moderna evoluzione della ristorazione milanese e italiana. Con i suoi ristoranti diffonde nel mondo la cultura del gusto, in una personale interpretazione che unisce le tradizioni nostrane ad uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione. Tra i fondatori dell’Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe, dal 2012 è presidente dell’Associazione Le Soste, che si occupa di diffondere e valorizzare l’eccellenza della cucina italiana e che vanta, tra i suoi membri, i ristoranti più prestigiosi in Italia e in Europa. Alla passione per la cucina affianca quella per l’insegnamento trasmettendo la sua esperienza a giovani allievi, professionisti e semplici amanti del gusto“.

Fipe plaude inoltre all’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro a Massimo Bottura: “Un ulteriore, autorevole riconoscimento che segue di pochi mesi la conferma delle tre stelle Michelin – prosegue Stoppani -, a testimonianza della sua abilità nel valorizzare, anche da un punto di vista etico e di sostenibilità, le materie prime e il territorio. Uno straordinario talento, un esempio per noi tutti e le nostre imprese, per incrementare un’attenzione sempre più condivisa sui temi dello spreco alimentare”.

Il suo Ambrogino d’oro è arrivato con questa dichiarazione: “Considerato tra i più grandi chef del mondo, ha posto al centro del suo lavoro la riflessione sul cibo come ponte tra le culture e mezzo di inclusione per restituire dignità all’uomo. Partendo dalla constatazione che oltre ottocento milioni di persone soffrono di malnutrizione e che un terzo del cibo viene sprecato, ha dato il via al progetto culturale Food for Soul che riunisce i valori della qualità, della bellezza e dell’ospitalità. Insieme a Caritas ha ideato il Refettorio Ambrosiano, diventato esempio di attenzione verso gli ultimi e già replicato a Rio de Janeiro, Londra e Parigi. Il riuso delle eccedenze alimentari, grazie alle competenze di professionisti in uno spazio aperto e ospitale, incarna un impegno che non è solo espressione dei valori al centro di Expo 2015 ma è anche il segno del più autentico spirito solidale milanese fatto di professionalità, cultura e attenzione verso gli altri“.

 

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