Home Notizie Attualità Allarme Zucchero: cala la produzione, crollano i prezzi

Allarme Zucchero: cala la produzione, crollano i prezzi

Zucchero

È allarme zucchero nell’Unione europea. Con un calo della produzione di 2,5 milioni di tonnellate a causa della siccità, i prezzi, rispetto al 2017 registrano un crollo del 26%. La grave situazione del settore bieticolo-saccarifero è stata messa in risalto da Confagricoltura alla vigilia del Consiglio Agricoltura europeo in Lussemburgo. Confagricoltura richiede interventi urgenti nel settore, pena il mettere a rischio la situazione economica finanziaria di un intero comparto.

Il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio per superare la crisi ha chiesto l’attivazione degli aiuti allo stoccaggio privato, auspicando che la Commissione la tenga in considerazione nell’elaborazione delle strategie per la futura politica del settore.

Le difficoltà del mercato sono determinate anche dagli aiuti alla produzione decisi dal governo indiano. La produzione indiana è infatti letteralmente esplosa nella campagna 2017-2018, passando da 24 a 31,5 milioni di tonnellate. Il Subcontinente ha anche sorpassato il Brasile, campione storico, con i suoi 38 milioni di tonnellate, pari al 20% della produzione mondiale. E così l’India, grazie a questi sussidi, è diventato il primo paese produttore al mondo.

L’Italia ha chiesto la possibilità di attivare le misure eccezionali previste dalla Pac. Dopo la fine del sistema delle quote nel 2017, “il drastico calo del prezzo dello zucchero sta generando un forte impatto negativo sia per i produttori che per le industrie“, si legge nel documento della delegazione italiana. I prezzi correnti mettono in difficoltà anche i produttori europei più competitivi.

La richiesta dello stato di crisi trova favorevole Coldiretti. A fronte di un consumo di 1,7 milioni di tonnellate, in Italia si producono 300 mila tonnellate ma negli ultimi anni sono stati chiusi ben 16 zuccherifici su 19. Ed entro il 2018 dovrebbe cessare l’attività anche il 18esimo. La Coldiretti rileva inoltre che l’impatto del calo dei prezzi a livello europeo “mette a rischio anche la produzione tricolore, rimasta in una situazione di sostanziale colonizzazione straniera“.

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