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Albergatore Day 2020: il punto di Federalberghi Roma sulla capitale

Albergatore Day 2020

Si è svolta nel weekend al Roma Convention Center La Nuvola la 17° edizione dell’Albergatore Day promossa e organizzata da Federalberghi Roma. Al centro il turismo della capitale che quest’anno ha aperto anche al pubblico, oltre che come di consueto agli operatori di settore.

Dagli incontri dedicati all’ospitalità per passare alle iniziative legate al food, il turismo a 360° è stato protagonista della due giorni che ha permesso a Federalberghi Roma di fare il punto sul settore nella capitale.

In apertura all’evento, due appuntamenti hanno subito mostrato i lati positivi e negativi dell’ospitalità romana. Da un lato è avvenuta la presentazione del Comitato Alberghi Storici di Roma, come si legge su Hotelmag, un club che riunisce 48 strutture di Roma e provincia attive già negli anni precedenti al 1950. Una realtà che mira a promuovere l’ospitalità sana, che vuole tutelare e rilanciare la storicità e la tradizione, e al contempo puntare a valorizzare il patrimonio culturale e turistico.

D’altro canto, però, Federalberghi Roma ha voluto porre l’accento sui dati negativi dell’ospitalità romana: quasi 14.000 strutture ricettive fantasma e 20 milioni di presenze non dichiarate, per 1,4 miliardi di fatturato sommerso che non aiuta la città e l’Italia (tutt’altro). Questi numeri si basano sui dati elaborati da Federalberghi, principalmente di EBTL Ente Bilaterale Turismo del Lazio, e parlano dell’esistenza di poco meno che 13.800 strutture fantasma. Si abbina a questa la cifra di 19.552.608 presenze sommerse ipotizzate, che quasi raddoppiano le presenze legalmente registrate nel settore extra-alberghiero regolare per il 2019 (pari a 25.424.768). Questo porterebbe a una perdita di 1.368.682.547, il fatturato sommerso calcolato, e 68.434.127 euro di perdita annua di contributo di soggiorno. A tutto ciò corrispondono circa 3.500 lavoratori in nero, “occupati” nel settore turistico sommerso, privi di contratto, assicurazione, contributi e garanzie.

La giornata di sabato 25 gennaio, in cui Albergatore Day 2020 ha aperto al pubblico, è stata la giornata dedicata alla formazione dei giovani studenti che hanno potuto conoscere l’offerta formativa del settore e lasciare il proprio curriculum.

Al di là dei grossi numeri e del sommerso, grande piaga del turismo per la città e l’Italia, la due giorni romana ha dato la possibilità a oltre 120 realtà fra servizi, strutture e prodotti di dialogare fra loro per migliorare l’offerta turistica della capitale.

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