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Aiuti concreti a ristorazione e turismo nel “Decreto Agosto”

Convince l'idea della ministra Bellanova di offrire un bonus di 5mila euro a fondo perduto per 180mila pubblici esercizi di ristorazione che acquistano prodotti agroalimentari a filiera italiana.

Finalmente segnali di maggiore attenzione da parte delle Istituzioni al mondo dei pubblici esercizi e della ristorazione. Un bonus che incentivi i consumi in bar e ristoranti, in particolare attraverso i pagamenti in digitale, la promessa di sostenere i centri storici svuotati dall’assenza dei turisti e dal persistere dello smartworking, così come la proposta di istituire un fondo per la ristorazione per l’acquisto di prodotti agroalimentari italiani, sono il segnale di un cambio di rotta che ci fa ben sperare per il futuro”.

Così ha accolto le prime dichiarazioni sulle intenzioni del Governo circa il Decreto Agosto Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi.

Arginare le perdite delle imprese sostenendo i lavoratori, ma anche incentivare nuove assunzioni e la riqualificazione del personale. In settimana il Governo dovrebbe varare il nuovo Decreto, con uno scostamento di bilancio da 25 miliardi.

Convince l’idea della ministra Bellanova di offrire un bonus di 5mila euro a fondo perduto per 180mila pubblici esercizi di ristorazione che acquistano prodotti agroalimentari a filiera italiana.

Resta in ballo l’idea di prorogare l’esenzione della Tosap, tassa per l’occupazione di suolo pubblico per incentivare l’utilizzo di spazi esterni per il consumo ai tavoli (e non solo).

Fra le misure per il turismo, una proroga del bonus per gli stagionali del turismo e i lavoratori dello spettacolo.

“Le misure proposte, in particolare dal Viceministro Castelli e dai Ministri Dario Franceschini e Teresa Bellanova, – proseguono da Fipe – sono testimonianza del fatto che il Governo si è reso conto della crisi drammatica che sta vivendo il comparto dei pubblici esercizi e del ruolo che questo comparto svolge nelle filiere turistiche e agro-alimentare, come la Federazione denuncia ininterrottamente da mesi”.

“Dunque, ben venga il supporto agli imprenditori del nostro settore. Andrebbe, inoltre, valutata la proroga di misure già testate e rivelatesi efficaci come quelle previste dallo scorso decreto Rilancio per l’erogazione di indennizzi a fondo perduto. – si legge nella nota – Ricevere un contributo quantificato sulla base della differenza di fatturato rispetto all’anno 2019, anche per i mesi di maggio e giugno, sarebbe una boccata d’ossigeno importante per le imprese in difficoltà. Ora è necessario mettere in pratica le buone intenzioni, ma con una doverosa raccomandazione: bisogna fare attenzione a semplificare il più possibile le procedure per evitare ogni intoppo. La situazione resta grave con fatturati ancora giù di circa il 40% e non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo a causa della burocrazia”. 

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