Home Notizie Attualità Accordo UE-USA sui dazi: un tregua che fa bene all’agroalimentare

Accordo UE-USA sui dazi: un tregua che fa bene all’agroalimentare

Sospesi con un accordo di 5 anni tra UE e USA i dazi aggiuntivi voluti da Trump: un grande successo che beneficerà il comparto agroalimentare

Pace fatta a Bruxelles tra Unione Europea e Stati Uniti dopo 17 anni di dispute giudiziarie sugli aiuti di Stato erogati a Boeing e Airbys che hanno avuto pesanti conseguenze anche sul settore agroalimentare a causa dell’introduzione da parte degli Stati Uniti di ulteriori dazi voluti dall’amministrazione Trump.
La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e il Presidente americano Biden hanno firmato un accordo valido 5 anni che sospende i dazi in attesa di una soluzione definitiva al contenzioso.

Questo stop è stato ben accolto dal comparto agroalimentare italiano poiché circa mezzo miliardo di euro di export italiano tra formaggi, salumi, liquori, agrumi e succhi di frutta, da ottobre 2019 a febbraio 2021 ha subito dazi aggiuntivi del 25%.

“Gli Stati Uniti rappresentano per l’Italia il primo mercato extra-Ue e sono il principale buyer di vino al mondo. L’aver eliminato questa tassazione dà un messaggio positivo a tutte le filiere che ne sono state colpite, dal lattiero-caseario ai salumi fino ai liquori, ed è un ulteriore messaggio di fiducia in questa fase di ripresa economica post pandemia ha dichiarato con soddisfazione  il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio

LATTIERO CASEARIO. ALLEANZA COOPERATIVE: “OTTIMA NOTIZIA CHE APRE NUOVA STAGIONE RAPPORTI COMMERCIALI”

“La sospensione definitiva dei dazi è una notizia che tutto il settore lattiero caseario italiano accoglie con grande entusiasmo. Va fatto un plauso all’importante lavoro svolto dalla Commissione europea in questi anni per aver raggiunto un obiettivo che sgrava il nostro export negli Stati Uniti di circa 60 milioni di euro di dazi aggiuntivi. L’auspicio è che con questo accordo si apra una nuova stagione dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti, che sono il nostro primo mercato extra-Ue e rappresentano uno sbocco essenziale per alcune filiere lattiero casearie”. Così il Coordinatore del settore lattiero-caseario Giovanni Guarneri commenta l’accordo.

Il 2020 si era chiuso con un calo a doppia cifra per il nostro export in USA e una perdita di 70 milioni di euro di fatturato per le nostre aziende che esportano oltreoceano. Gli Stati Uniti sono un mercato che vale il 10% delle nostre esportazioni mondiali e che, per alcune filiere come quella del Pecorino Romano arrivano ad assorbire anche il 40% della produzione nazionale.

“Anche nel corso del 2021, il nostro export oltreoceano stava soffrendo l’applicazione dei dazi aggiuntivi su quasi tutti i nostri formaggi e i pesanti contraccolpi dovuti alle chiusure del canale horeca causate dalla pandemia”, prosegue Guarneri. “Nel primo trimestre del 2021 le vendite negli USA dei formaggi italiani hanno registrato un -19% con un calo di 8 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2020. Le progressive riaperture e l’accordo odierno tra la Commissione Ue e il presidente americano Biden fanno ben sperare sulle sorti delle nostre esportazioni negli Stati Uniti già entro l’anno”.

FILIERA ITALIA “NUOVO CORSO CHE VALE MEZZO MILIARDO PER IL MADE IN ITALY”

“Una tregua che vale 500 milioni di euro per il Made in Itay” così Luigi Scordamaglia consigliere delegato di Filiera Italia commenta lo stop di 5 anni ai dazi . “Un nuovo corso che libera le nostre grandi eccellenze – Grana Padano, Gorgonzola,
Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello – da una scure che pesava per il 25% del loro valore” aggiungono da Filiera Italia.
Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo a tutto il settore agroalimentare che vede negli USA il primo mercato extra Ue e il 2 sbocco mondiale dietro alla Germania. Un rapporto di scambi che vale 5 miliardi di euro ma che all’inizio dell’anno aveva perso 2 punti percentuale, anche a causa delle misure imposte nell’ottobre del 2019 da Trump. “Ci auguriamo che lo stop ai balzelli daziari dia una nuova spinta propulsiva ai nostri prodotti e rappresenti il primo anticorpo al fenomeno dell’Italian sounding che ancora oggi vale solo In USA vale più di 20 miliardi di euro”.

ERNESTO ABBONA (PRES. UIV): SOSPENSIONE CONTENZIOSO VITALE PER VINO UE

“Apprendiamo con soddisfazione dell’intesa Ue e Usa sulla sospensione per 5 anni dei dazi sull’affaire Boeing e Airbus. Una notizia che è di buon auspicio per le future relazioni commerciali tra 2 storici partner commerciali”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona.

“Una politica commerciale aperta e leale con gli Stati Uniti – ha aggiunto il presidente dell’associazione che rappresenta 85% dell’export di vino italiano è prioritaria per il nostro mercato e per la stabilità del contesto economico all’interno del quale si muovono le aziende. Sosteniamo, infine, la richiesta del Congresso Usa e del Parlamento europeo sul principio ‘zero for zero’: l’eliminazione completa dei dazi sul vino potrebbe infatti accelerare la ripresa degli scambi nello scenario post pandemia”.

Gli Stati Uniti sono il principale buyer di vino al mondo e i prodotti europei sono i più richiesti con una quota di mercato pari al 74% delle importazioni globali. Il valore medio delle esportazioni di vino Ue verso gli Usa è di quasi 3,5 miliardi di euro l’anno.

made in italy - confcooperative

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