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A Milano il primo locale di Birrificio Italiano

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Birrificio Italiano

Lo storico Birrificio Italiano – che con il suo fondatore Agostino Arioli è stato pionere tra i microbirrifici del nostro Paese – ha da poco aperto a Milano il suo primo locale.
La birreria si trova a via Ferrante Aponti e prima che per la sua offerta ricercata di birre si fa notare per la bellezza dei suoi interni  – realizzati da DWA Design Studio – dal sapore vintage. I toni caldi delle luci richiamano le varie sfumature della birra, e l’ampio bancone in marmo di Carrara mette al centro del bere l’esperienza della convivialità.
All’interno del Birrificio sono disponibili 12 birre alla spina e 2 alla pompa e in più c’è spazio per i prodotti dell’altro progetto di Birrificio Italiano, Klanbarrique, nonché per birre da invecchiamento provenienti da diversi produttori nazionali. Ovviamente nel locale è possibile anche mangiare e degustare sfizi e piatti ispirati alle tradizioni della Lombardia.
Quella di Birrificio Italiano, come abbiamo detto, è un’esperienza importante nel panorama italiano, che ha fatto la storia e si è affermata grazie alla rigore del suo fondatore Agostino Arioli: nella filosofia del Birrificio in primo piano c’è sicuramente “la pulizia”, ovvero la scelta di non utilizzare stabilizzanti, enzimi, flocculanti e altri elementi, ma piuttosto dare spazio alla pazienza e all’attenzione, elementi che nel processo produttivo sono fondamentali per lasciare che i procedimenti avanzino in modo naturali e regalino un prodotto di prima qualità.
Ovviamente l’elemento bontà è fondamentale. “Deve essere buona perché ci piace che la birra unisca le persone, ci piacciono la convivialità, i brindisi e le risate; ma anche le bevute meditative e i lunghi sorsi spesi ad esplorare le complessità dentro a un bicchiere” spiega Agostino. “Vista la mia formazione tecnico/scientifica e la mia, diciamolo pure, naturale puntigliosità, per me produrre birra significa conoscere il maggior numero possibili di variabili influenzanti il processo ed averne possibilmente il controllo – continua – Questi ultimi diciotto anni di onorata professione non hanno fatto che confortarmi in questa visione: sono i mille “banali” particolari a fare la differenza nella produzione della birra cosi come, per esempio, nella cucina artigianale“.
E proprio nei locali milanesi di Birrificio Italiano sarà possibile, lunedì 18, incontrare “l’alchimista” Agostino Arioli che racconterà la sua esperienza e il progetto dietro al locale; spazio ovviamente anche alle birre e agli stuzzichini.

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